Storie, luoghi e ispirazioni dalla Toscana
La Toscana e l’Emilia-Romagna condividono una delle frontiere più spettacolari d’Europa per chi ama viaggiare su due ruote. Quella linea di confine tracciata dall'Appennino Tosco-Emiliano non è semplicemente una barriera geografica, ma un immenso parco giochi per motociclisti, dove l'asfalto perfetto si snoda tra foreste secolari, borghi medievali e panorami che tolgono il fiato.
Pianificare un weekend di mototurismo in queste zone richiede però una scelta strategica fondamentale: trovare una base logistica ideale. Soggiornare a Pontassieve, nel cuore della Valdisieve, offre il vantaggio impagabile di trovarsi esattamente al centro di due mondi: a nord i grandi passi tecnici dell'Appennino, a sud le curve morbide e collinari del Chianti. Questo permette di disegnare itinerari a margherita, rientrando la sera nello stesso alloggio senza lo stress di dover rifare i bagagli ogni mattina.
I passi che collegano la provincia di Firenze con la Romagna e l'Emilia sono entrati nel mito del motociclismo italiano. Ognuno ha la sua personalità, il suo tipo di asfalto e il suo ritmo di guida. Di seguito analizziamo i sei valichi imperdibili per un itinerario completo.
Il Versante del Mugello e dell'Alto Mugello
Passo della Futa e Passo della Raticosa: Rappresentano la combinazione classica per eccellenza. La Futa (903 m s.l.m.) offre una guida fluida e raccordata, storicamente legata ai collaudi automobilistici e motociclistici. Proseguendo sulla SS65 si incontra la Raticosa (968 m s.l.m.), il vero punto di ritrovo per eccellenza dove motociclisti di ogni provenienza si fermano per scambiare opinioni davanti a un caffè. I panorami qui spaziano sulle colline bolognesi, regalando un senso di libertà unico.
Passo del Giogo: Situato a 882 metri di altitudine, il Giogo collega Scarperia con Firenzuola. È un passo più stretto e tecnico rispetto alla Futa, caratterizzato da tornanti ravvicinati che richiedono una guida pulita e un buon uso del cambio. Le pendenze e la sequenza di curve lo rendono uno dei tratti più amati dai motociclisti puristi.
Passo della Colla: Il Passo della Colla di Casaglia (913 m s.l.m.) fa da snodo tra la valle del Mugello e l'Alto Mugello. La strada che sale da Borgo San Lorenzo è immersa in una vegetazione fitta che garantisce temperature fresche anche in piena estate. Da qui si può scendere verso l'Emilia o deviare per il Passo del Muraglione.
Il Versante del Casentino e della Romagna
Passo del Muraglione: Situato sulla SS67 a 907 m s.l.m., è forse il valico più celebre in assoluto tra i motociclisti tosco-romagnoli. Il versante che sale da San Godenzo (a brevissima distanza da Pontassieve) offre una progressione di curve impeccabile e un asfalto ad alta aderenza. Arrivati in cima, la sosta al bar del passo è un rito sacro per ammirare le moto parcheggiate e condividere la passione delle due ruote.
Passo della Calla: Con i suoi 1296 metri di altitudine, è il valico stradale più alto dell'Appennino Tosco-Romagnolo. Collega il Casentino con la valle del Bidente. Le curve qui sono fluide e armoniose, totalmente immerse nelle Foreste Casentinesi. L'ombra degli alberi secolari e l'aria pura rendono la guida rilassante e rigenerante.
Passo della Consuma: Situato sulla SS70 a 1050 m s.l.m., questo valico collega direttamente la Valdisieve con il Casentino ed è un passaggio naturale e immediato per chi parte da Pontassieve. La strada è un pezzo di storia del motorismo italiano: deve infatti la sua fama mondiale alla Coppa della Consuma, una delle competizioni automobilistiche e motociclistiche in salita più antiche d'Italia, nata nel lontano 1902. Il percorso offre un asfalto eccellente e una sequenza di curvoni veloci e raccordati che mettono in risalto le doti di guida e la ciclistica del mezzo, il tutto immerso in fitti boschi di castagni e abeti. Arrivati in cima, la sosta è d'obbligo non solo per ammirare il panorama, ma anche per assaggiare la celebre schiacciata farcita dei piccoli alimentari del passo, storico punto di ritrovo dei motociclisti della zona.
Un weekend in moto non può limitarsi alla sola scalata dei passi. Il bello del viaggio sta nel collegare le vette con il fondovalle, scoprendo borghi storici e strade del vino.
La Tappa in Casentino: alla scoperta di Stia
Scendendo dal Passo della Calla o transitando dalle strade interne della Valdisieve, si raggiunge Stia, un gioiello del Casentino. Questo borgo medievale, famoso per la storica Piazza Tanucci (set del film Il Ciclone), merita una sosta prolungata. Il paese si sviluppa attorno al vecchio lanificio ed è il luogo ideale per riposare le braccia dopo le curve appenniniche, passeggiando lungo i portici e respirando l'atmosfera autentica della Toscana meno battuta dal turismo di massa.
La Rotta del Vino: la Chiantigiana fino a Castellina in Chianti
Il giorno successivo all'esplorazione dell'Appennino, il paesaggio può cambiare radicalmente muovendosi verso sud. Da Pontassieve si imbocca facilmente la SR222, meglio conosciuta come la Via Chiantigiana.
Il percorso per raggiungere Castellina in Chianti è un capolavoro di design paesaggistico: le montagne boscose lasciano il posto a colline pettinate da filari di viti, intervallate da cipressi e castelli medievali. La guida qui diventa più dolce, un "diving" morbido tra le curve che invita a godersi il panorama a velocità turistica, fino ad arrivare nel cuore del Chianti Storico.
Per aiutarti a pianificare le tappe, ecco uno schema riassuntivo dei due grandi itinerari da percorrere in sella, ipotizzando come punto di partenza e arrivo la zona di Pontassieve.
Scegliere la struttura giusta per un viaggio in moto fa la differenza tra una vacanza faticosa e un'esperienza indimenticabile. L’Agriturismo Tassinaia, situato sulle colline di Pontassieve, risponde perfettamente a tutte le esigenze specifiche di chi viaggia su due ruote.
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