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Guide, racconti e consigli dall'Agriturismo Tassinaia · Pontassieve · Firenze

Storia · Montefiesole · Pontassieve

Tassinaia non è nata come agriturismo: è un borgo che ha più di sette secoli. Lo raccontano i libri di storia locale, le mappe antiche e la memoria di chi ci ha vissuto.

Dettaglio di una mappa storica con la Pieve di S. Lorenzo a Montefiesole e Tassinaia
Dettaglio della mappa «Strade dentro il Territorio de’ Popoli di S. Lorenzo a Montefiesole, S. Maria a Novoli, di Doccia, e di S. Piero a Strada»: sotto la Pieve di S. Lorenzo è disegnata «Tassinaia».

Una villa del Duecento

Una guida storica del territorio descrive la Villa di Tassinaia, a 470 metri, rivolta «a mezzogiorno e al Valdarno». La definisce «una delle più antiche del Comune di Pontassieve»: pur avendo sempre mantenuto l’aspetto di una casa di campagna, risale nella sua costruzione al XIII secolo, quando apparteneva ai Tassini.

Pagina di libro che descrive la Villa di Tassinaia
Il passo sulla Villa di Tassinaia, guida storica del territorio di Pontassieve (inizio Novecento), p. 726.

Dopo Campaldino: il campo dei fiorentini

L’11 giugno 1289 i guelfi fiorentini sconfissero i ghibellini aretini nella battaglia di Campaldino. Tra i feditori a cavallo di Firenze c’era anche il giovane Dante Alighieri.

Secondo la stessa guida, la Villa di Tassinaia è ricordata già nelle Croniche del Villani, perché lì i fiorentini «fatto il campo dopo la battaglia di Campaldino».

«In quei di Tassinara»: secondo una tradizione orale della famiglia Passigli, Dante, rientrando a Firenze dopo Campaldino, si sarebbe fermato a riposare qui.

È importante distinguere: la cronaca ricorda l’accampamento dell’esercito fiorentino; il passaggio di Dante è una memoria di famiglia, raccolta da noi in un’intervista alla signora Passigli, non un fatto documentato. Ne parliamo anche nell’articolo su il borgo di Montefiesole tra Dante e Shelley.

Le famiglie di Tassinaia

Il borgo è passato di mano più volte nei secoli. Ecco la successione come la ricostruiscono le fonti:

  • XIII secoloLa villa appartiene ai Tassini.
  • 1289I fiorentini vi pongono il campo dopo Campaldino (Croniche del Villani, citate dalla guida).
  • Prima del XIX secoloProprietà dei Niccolini.
  • XIX secoloAppartiene ai Corsi.
  • 1878La acquista il senatore avvocato Piero Puccioni. In seguito la guida la indica come proprietà dell’avv. Mario Puccioni, con un parco di conifere e una fattoria di quattordici poderi.
  • Primi del NovecentoIl borgo passa alla famiglia Passigli.
  • Anni SettantaLa Tenuta di Tassinaia è ancora condotta dalla famiglia Passigli.

Tassinaia tra i poderi di San Lorenzo

In una tabella dei poderi del popolo di S. Lorenzo a Montefiesole, Tassinaia compare tre volte: due poderi dei Niccolini e uno dei Gondi. Accanto ai proprietari sono riportati i nomi di chi li lavorava, tra cui un «agente», Bernardo Paganelli.

Tabella storica dei poderi di S. Lorenzo a Montefiesole con Tassinaia
Tabella «S. Lorenzo a Montefiesole», volume sulle strade storiche di Quona e Montefiesole, p. 104.

Montefiesole, il colle dei Vescovi

Sopra Tassinaia c’è il poggio di Montefiesole. Sulla vetta, a nord della chiesa, restano i modesti avanzi di una doppia cinta muraria: era il castello che fu residenza dei Vescovi fiorentini dal XII secolo. La più antica menzione del castello è del 1196; il distretto era amministrato per conto del Vescovo da un Podestà, la cui giurisdizione arrivava a Vico, Pievecchia, Monte Rinaldi, Valcava e Pagliariccio. Nel 1251 settantuno coloni di Montefiesole prestarono giuramento di fedeltà a Giovanni da Velletri, inviato del Vescovo.

La tradizione attribuisce alla cinta di mura origini romane, e un’ipotesi colloca qui un tempio dedicato a una divinità solare. Gli stessi testi la chiamano «suggestiva quanto opinabile»: è una congettura, non un fatto. Più concreti sono gli avanzi d’età romana trovati nell’Ottocento presso la vicina Villa Strozzi. Il nome Montefiesole, secondo una delle guide, sarebbe legato a un’antica strada che da Ponte a Vico saliva il poggio.

Disegno antico della Pieve di S. Lorenzo e del Poggio di Montefiesole
La Pieve e i ruderi del castello di Montefiesole ritratti dal Paganelli, dallo stesso volume, p. 104.

La Pieve di San Lorenzo e la Madonna del Parto

La Pieve di S. Lorenzo a Montefiesole (480 m) si nasconde in una fitta cipresseta poco sotto la vetta. Un documento del 1190 la cita già come collegiata, e in un atto di donazione del 10 dicembre 1461 è ricordata come pieve. Conserva in gran parte l’originario impianto romanico a tre navate e cinque campate. All’altare è venerata un’immagine di Maria Vergine del Parto, ritenuta dagli studiosi di fattura posteriore a Giotto (le schede moderne la attribuiscono ad Antonio Veneziano, fine XIV secolo); nella cappella di fronte è affrescata una Deposizione dalla Croce. Nel 2018 il cardinale Giuseppe Betori ha proclamato la chiesa Santuario della Santissima Annunziata di Montefiesole. Ne parliamo nell’articolo sulla Pieve di San Lorenzo a Montefiesole.

Il 9 marzo 1393 Gentile, figlio del celebre medico fiorentino maestro Tommaso del Garbo, comprò tra l’altro due poderi con sette pezzi di terra sul poggio di Montefiesole, nel popolo della pieve di S. Lorenzo.

Dormi in un borgo con sette secoli di storia

Soggiorna a Tassinaia, sulle colline di Montefiesole: la stessa terra delle mappe antiche, tra oliveti e boschi.

Fonti
  • Guida storica del territorio di Pontassieve (inizio Novecento), pp. 724–727.
  • A. Boglione, I. Moretti, «I castelli della podesteria del Ponte a Sieve», in Le antiche leghe di Diacceto, Monteloro e Rignano. Un territorio dall’antichità al Medioevo, a cura di I. Moretti, Pontassieve 1988, p. 208.
  • Volume sui castelli del territorio, scheda «Castello di Montefiesole».
  • Dizionario storico-geografico ottocentesco, voce «Monte-Fiesole», p. 389.
  • Volume sulle strade storiche di Quona e Montefiesole, p. 104 (tabella dei poderi e disegno del Paganelli).
  • Mappe storiche «Strade dentro il Territorio de’ Popoli di S. Lorenzo a Montefiesole…» e «Strade giacenti dentro i Popoli di S. Martino e S. Giusto a Quona».
  • Pieve di San Lorenzo: EcoMuseo della Montagna Fiorentina (ecomuseomontagnafiorentina.it) e Wikipedia, «Pieve di San Lorenzo a Montefiesole»; santuario 2018: montefiesole.com.
  • Tradizione orale della famiglia Passigli, intervista di Gherardo Cavalieri.

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